Auto-produzione domestica di alimenti, cosmetici e detersivi: la pratica che ci difende dagli effetti di sostanze dannose per l’organismo e salva il pianeta.

Saponi, cosmetici, detersivi e tutte le sostanze in essi contenute, a contatto con la nostra pelle, entrano direttamente nel circolo sanguigno dove sono rintracciabili già dopo appena un paio d’ore. La pelle, infatti, non riesce ad identificare e respingere le sostanze dannose per la nostra salute. Proprio come quando le respiriamo nell'ambiente o le assumiamo per bocca (nascoste dentro gli alimenti) queste sostanze indesiderate vengono veicolate direttamente dentro il nostro organismo.
Si torna a parlare di sostanze cosiddette "interferenti o perturbatori endocrini"* nella trasmissione di Raitre “Presa Diretta”, andata in onda il 13 marzo scorso, quali causa dell’infertilità maschile sempre crescente e non solo.
Queste sostanze interferiscono con i processi fisiologici dell’organismo perché la loro struttura chimica è molto simile a quella degli ormoni umani ed animali, come ad esempio quelli sessuali o tiroidei. Quando entrano in contatto con l’organismo, il nostro corpo risponde pensando di avere a che fare con gli ormoni “originali” e dunque riduce o blocca l’azione dell’ormone “copiato”.
Si tratta di Bisfenolo A, Ftalati, PCB o policlorobifenili, HAP o idrocarburi policiclici aromatici, Diossine, APE o alchilfenoli etossilati, Parabeni, DDT o para-diclorodifeniltricloroetano, MXC o metossicloro, Clordecone, ormoni stereoidei, antidepressivi inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, antibiotici, agenti citotossici, prodotti chimici e industriali. Questi ultimi si presentano sotto forma di miscele e dunque i loro effetti sono davvero dannosi: gli scienziati lo chiamano “effetto cocktail”. La presenza di queste sostanze in genere è molto bassa e talvolta priva di importanza se prese in considerazione una alla volta. L’esposizione a più sostanze contemporaneamente, invece, determina effetti molto importanti ma è davvero difficile valutarne l’effettiva portata senza studi appropriati. Si analizzano gli effetti delle singole sostanze e non quelli dei cocktail, anche perché le combinazioni sono davvero infinite.

Nel corso della trasmissione, alla domanda sul perché queste sostanze stanno minando la fertilità maschile, Fiorella Belpoggi, Direttrice del Centro di Ricerca sul cancro Istituto Ramazzini, risponde: “Ogni cellula del nostro corpo ha bisogno di ricevere un ordine e quindi, nella parete delle cellule, vi sono come delle serrature. Gli ormoni sono proprio le chiavi che riescono ad aprire i meccanismi vitali del nostro corpo. La maggior parte di questi composti chimici assomigliano all'estrogeno dunque se alla serratura, invece del testosterone (ormone maschile) arriva l’estrogeno (femminile), quella cellula viene bloccata, non sa più cosa fare e può credere di essere di genere femminile” Gli scienziati parlano di “femminilizzazione del sesso maschile”.

Stiamo pagando il prezzo dell’industrializzazione e della corsa al consumismo ma cosa possiamo fare, noi semplici consumatori, per cercare di arginare gli effetti di questo bombardamento chimico dagli effetti sconosciuti?
Alcuni semplici suggerimenti li leggiamo in un bellissimo libro di Gianluca Tognon, dal titolo “Il nemico silenzioso”, che ricorda alcune norme di comportamento che ci possono aiutare a ridurre l’esposizione alle sostanze chimiche tossiche:
  • usare meno prodotti chimici o che contengono prodotti chimici (profumi, cosmetici e detergenti prodotti dall'industria)
  • limitare l’uso di prodotti industriali che vengono applicati direttamente sulla pelle o spruzzati all'interno delle abitazioni (che possono accumularsi nell'aria e nella polvere)
  • evitare prodotti a base di vinile e prodotti che contengono antibatterici (triclosan e triclocarban)
Invita infine ad utilizzare il sapone per lavarsi e, sommariamente, ad utilizzare l’aceto per detergere.
Un numero sempre crescente di persone prende consapevolezza di quanto sta accadendo e di cosa potrebbe accadere se non cambiamo presto il nostro modo di vivere. Acquistare prodotti industriali va bene purché si faccia attenzione a quanto riportato sulle etichette, senza fidarsi di quanto afferma la pubblicità che è finalizzata alla vendita e certamente non ad una corretta informazione del consumatore.
Noi sostenitori della decrescita felice lo affermiamo da tempo, ne parliamo e ci impegniamo per informare sulle infinite possibilità offerte dall'auto-produzione domestica, perché basta davvero poco, un piccolo passo al giorno, per fare la differenza. Facciamo del nostro meglio, soltanto questo e nulla di più ma anche piccoli gesti possono evitarci grandi problemi, a noi, alla nostra famiglia, ai nostri amici, alla nostra città ed al pianeta intero.
Si, perché tutte le sostanze nocive di cui parliamo inquinano anche le falde acquifere, i fiumi, i mari; emesse dalle industrie direttamente nell'ambiente oppure quali ingredienti dei prodotti di consumo, minacciano la nostra salute ma anche il delicato equilibrio dell’eco-sistema pianeta terra.
Quando prepariamo in casa anche soltanto il dentifricio, una volta al mese, a base di argilla bianca, bicarbonato di sodio ed erbe aromatiche essiccate e polverizzate (come menta piperita e salvia) avremo speso dieci minuti del nostro prezioso tempo per assicurare a noi e ai nostri cari un’igiene orale impeccabile, senza triclosan e chissà quali altre sostanze chimiche, e senza inquinare l’ambiente.
Un piccolo gesto, un risultato notevole.

*L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) definisce un INTERFERENTE  ENDOCRINO  (perturbatori o  distruttori), come "una sostanza o una miscela esogena che altera la funzione del sistema endocrino e di conseguenza provoca effetti negativi sulla salute di un organismo intatto, o la sua progenie o (sotto) popolazioni" (European Workshop on the Impact of Endocrine Disrupters on Human Health and Wildlife, Weybridge 2-4/12/1996)

Per approfondire:
Siti ed applicazioni utili per leggere gli ingredienti:

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