Dolcezza e antichi saperi: la magia del mellito fatto in casa

 Avete presente quella sensazione di profonda pace che vi avvolge quando, rientrando a casa in una fredda giornata, vi accoglie il profumo caldo di una tisana? Per me, la cucina è da sempre un rifugio dove i gesti più semplici si trasformano in veri e propri atti d'amore per i miei cari. Oggi voglio portarvi con me in un viaggio indietro nel tempo, alla riscoperta di un rimedio antico e dolcissimo, quasi dimenticato, che racchiude in sé tutta la poesia della natura: il Mellito.

Non è un semplice sciroppo. È una preparazione spagirica e tradizionale che sceglie il miele biologico di alta qualità come custode e conservante dei principi attivi delle nostre amate piante. Se un semplice infuso o decotto in frigorifero perde la sua vitalità nel giro di appena 12-20 ore, il mellito, con la sua unione sacra di miele e alcol, saprà proteggere l'anima delle piante per un anno intero, regalandovi una vera e propria "farmacia della terra" sempre pronta all'uso.

Oggi lo prepareremo insieme utilizzando le bacche invernali di Rosa Canina (la rosa selvatica a cinque petali, madre di tutte le rose), un concentrato strabiliante di Vitamina C, tannini e sali minerali, ideale per donare forza ai convalescenti e rimettere in sesto chi ha un calo di energia.

Gli strumenti dell'alchimista gentile

Prima di cominciare, prepariamo i nostri strumenti sul tavolo. Ricordiamoci una regola d'oro che i vecchi speziali conoscevano bene: bandito ogni utensile di metallo o teflon. Il metallo può ossidare i principi attivi più delicati delle piante, rubando loro l'efficacia. Scegliamo invece cucchiai di legno, mortai in pietra, pentolini in vetro o terracotta e flaconi in vetro scuro per proteggere il preparato dalla luce.

La ricetta del mellito alla rosa canina

1. Il decotto (l'estrazione)

Prendiamo un bel pugno di bacche secche di Rosa Canina (circa una ventina o venticinque). Mettiamole in un pentolino di vetro con 400 g di acqua fredda di fonte, portiamo a ebollizione e lasciamo bollire dolcemente per 3 minuti. Sentiremo sprigionarsi un profumo dolce, fruttato e delicato, che profuma di bosco e di cose buone.

2. La filtrazione d'aria (il tocco di seta)

Le bacche di Rosa Canina contengono all'interno piccoli semi e dei pelettini che possono risultare molto irritanti. Per questo la filtrazione deve essere accuratissima.

Pieghiamo in doppio o in quattro un telo di seta finissima (taffetà) o di cotone leggero (battista) sopra un colino e versiamo il decotto goccia a goccia. Ora, con le mani ben pulite, compiamo il gesto più importante: strizzare forte il panno . Quello che gocciolerà alla fine è la parte più densa, torbida e ricca di virtù terapeutiche delle bacche.

3. La formula standard delle proporzioni


Pesiamo il decotto ottenuto su una bilancina di precisione. La formula magica del mellito prevede una divisione perfetta:

50% di decotto filtrato (ad esempio, 125 grammi)

25% di miele biologico di alta qualità (62 grammi - io amo usare il miele di timo, fantastico antinfiammatorio)

25% di alcol alimentare a 96° (62 grammi, che farà da eccezionale conservante)

Sciogliamo prima il miele nel decotto ancora tiepido, poi aggiungiamo l'alcol e versiamo tutto nel flacone di vetro scuro.



4. La succussione: trasmettere l'amore

Chiudiamo bene il flacone e pratichiamo la succussione: scuotiamo energicamente la boccetta a mano per diverse volte. Grandi anime del passato come Paracelso, Goethe e Bach ci hanno insegnato che i liquidi hanno una memoria profonda e vibrano con le nostre intenzioni. Quando prepariamo un rimedio per i nostri cari, concentriamoci con amore e gratitudine. Quel movimento manuale dinamizzerà l'acqua e il miele, infondendo nel mellito una forza vitale e un valore aggiunto che nessuna macchina industriale potrà mai replicare.

Conserviamo il nostro mellito con etichetta (scrivendo sempre la data!) nel mobiletto del bagno o in dispensa, al buio. Ci accompagnerà durante tutta la stagione fredda come una dolce coccola della natura.

Un piccolo pensiero per i nostri bimbi

Se volessimo preparare questo sciroppo per i più piccoli, possiamo aumentare la quota di miele e diminuire l'alcol. Ricordiamoci però che l'alcol è sconsigliato sotto i 13 anni perché il loro fegato non lo metabolizza correttamente, e il miele non va mai dato sotto l'anno d'età. Per i neonati e i bimbi piccolissimi, preferiamo sempre un'infusione semplice di malva o camomilla, preparata al momento.

L'alternativa per i più grandicelli (dai 5-6 anni): il mellito respiratorio per bambini con malva, tiglio ed eucalipto. Senza alcool!

Un rimedio emolliente, espettorante e antispasmodico per calmare la tosse e fluidificare le vie respiratorie dei più piccoli. 

Procuriamoci in erboristeria una miscela di erbe: Malva (foglie e fiori): 40%, Tiglio (fiori e brattee): 40%, Eucalipto (Eucalyptus globulus, foglie): 20%

Mettiamo 50 g di questa miscela in mezzo litro (500 ml) di acqua oligominerale e portiamo a ebollizione a fuoco lento. Deve bollire per 5 minuti.

Filtriamo accuratamente strizzando le erbe (rimarranno circa 400-420 ml di liquido)e uniamo il decotto caldo a mezzo chilo (500 g) di miele (il miele deve costituire almeno il 60% del peso totale del composto per garantirne la conservazione naturale).

Possiamo somministrare un cucchiaino da tè 1 o 2 volte al giorno e conservare il mellito in frigorifero; si mantiene stabile fino a 6 mesi

La natura, dopotutto, ha sempre tutte le risposte ;)